NOTE IN PAGINA

LOCANDINA UFFICIALE
LOCANDINA PRIMA EDIZIONE
COMUNICATO STAMPA

“Note in pagina. Musica e parole - Scambi di vita per crescere insieme” è questo il titolo completo del terzo evento targato Chi si Ferma è Perduto ODV ✨

La nota come approfondimento sulle parole, "Word have power" (le parole hanno potere), per andare oltre al primo significato e scoprire infiniti punti di vista così come infinite sono le possibili personalità 📖

Il primo incontro culturale dell'associazione che mira ad abbattere ogni stereotipo e convinzione di uso comune legato alla disabilità. 💪🏻 Durante il dibattito (presentato dal noto Frizzo e dal presidente Angelo Greco) interverranno diversi ospiti raccontando la propria storia di vita per sensibilizzare su queste numerose tematiche attuali 🎙

Tra gli ospiti scrittrici e scrittori che presenteranno i loro lavori, tra cui:

La Dott.sa Annatonia Margiotta da sempre attiva nell’ambito sociale, autrice del libro "Disabilità e inclusione sociale: una sfida comune Racconto di una madre".

Matteo Perrone , protagonista del libro “Vivere e sorridere” di Martina D'Agostino

Martina De Pascalis con il volume di poesie: “Quando non dormi e fai due passi sull’oceano” il cui ricavato è destinato a Raffaele, un ragazzo che necessita di alcune cure specifiche.

Si toccheranno temi che spaziano dall'inclusione sociale alla violenza e si parlerà anche di arte, creatività ed emergenza ecologica. e identità di genere Non sono solo dunque disabilità e inclusione i temi della giornata, ma si parlerà anche di violenza e identità di genere con la Dott.sa Maria Teresa Greco, sociologa in crimine e devianza e in politiche della sicurezza e criminalità; nonché criminologa, ideatrice del progetto Rompiamo il Silenzio da cui è in uscita un libro (pre-ordinabile in giorno dell’evento)

Nel corso della manifestazione si alterneranno gli artisti:

🎤 Il cantante Fabio Pati che dialoga della sua musica con Elisa Tarantino (ideatrice de La Putèka Delle Idee - Laboratori Creativi per affrontare la vita) 🕺 Il ballerino Mi Danilo accompagnato dalla ballerina Laura Elmo e la coreografia di Melissa Raho 🖌

La poetessa Giovanna Meleti che dialoga della sua poesia con Rocco Aldo Corina (membro dell’Osservatorio Poetico Salentino)

Infine onorerà il convegno della sua presenza il Cavaliere della Repubblica Italiana nonchè campionessa di Handbike e Tennis Tavolo: Grazia Turco, la quale lancerà un messaggio di positività e incoraggiamento ai più giovani presenti in sala. 🤩

Si ringrazia: PARRUCCHIERE A DOMICILIO.net La Putèka Delle Idee e L'azione cattolica della chiesa del Sacro Cuore per il supporto e il comune di Maglie per il patrocinio concesso. 🙏

Vi aspettiamo il 6 Novembre dalle 16 alle 20 a Maglie (Le) presso Salone Parrocchiale Chiesa del Sacro Cuore Via Gallipoli 8 per voltare pagina e crescere insieme. Link evento facebook: https://www.facebook.com/events/1135352840413614/ #noteinpagina #chisifermaeperduto

FEEDBACK OSPITI
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LE PAROLE DI GIOVANNA MELETI A CURA DI ROCCO ALDO CORINA

L’Osservatorio Poetico Salentino che qui rappresento ospita oggi la poetessa Giovanna Meleti per averla sempre nel suo cuore. Noi tutti abbiamo bisogno dell’amore col sorriso che contempla il sole con gli occhi dell’anima, col sorriso che la buona poesia ci dona.

E in questo progetto Giovanna c’è, c’è in noi nel nostro Osservatorio per deliziarci con le sue poesie figlie di anima che ama veramente amore.

L’Osservatorio è un organismo culturale che opera a Maglie con l’obiettivo di mappare il territorio salentino allo scopo di conoscere i poeti che vi operano con dedizione.

Il suo Direttivo è costituito da Tina Cesari, Mimì Mastria, Rosaria Pasca e da me.

Abbiamo raccolto l’invito di Angelo perché riteniamo che la poesia debba veicolare messaggi di inclusione allo scopo di valorizzare le abilità di chi, come Giovanna, scrive poesie che sanno parlare di condivisione onde far fiorire l’amore a salvaguardia di tutti.

Don Tonino Bello scrive che «nella vita non dobbiamo fare faville, non dobbiamo fare scintille, dobbiamo fare luce non certo sul palcoscenico del mondo tra le mille luci che offuscano la nostra, ma nel silenzio e nel buio per far sì che la nostra luce risplenda e sia visibile».

E oggi Giovanna è tra noi per illuminarsi con il suo sorriso.

L’AMORE DI GIOVANNA


Ciao Giovanna, tu, l’hai detto tu, odii il momento in cui hai visto la luce, e hai detto questo pur amando l’amore. E non è luce l’amore? Tu ami la luce, Giovanna, perché è luce l’amore e tu lo sai. Se non fossi nata il mondo non avrebbe conosciuto il tuo amore, l’amore che salva voglio dire.

Tu «Signore», così dici, «hai scelto» «me» «forse perché volevi donarmi la sofferenza di Tuo Figlio/ forse perché volevi guardare al mondo/ con gli occhi puri di chi soffre» «e trovo dentro di me la speranza che non mi abbandonerai».

Sì, è così Giovanna, il Signore non ti abbandonerà. Pur Lui ha sofferto e l’ha fatto per noi. «Forse – dici ancora – sei stato troppo duro con me» e pur «sento che il mio cuore Ti perdona».

Anche Lui perdona, e lo sai, Giovanna cara! So che intendi bene il mio dire!, perciò ami e ami e ami, ami tu in maniera grande!

«Vorrei amare tutto il mondo», dici. E non è luce questo amore?

Come potresti amare se non avessi la luce?

Sì, Giovanna, tu ami perché è in te la luce, quella vera, quella dell’anima che ti fa luce, che dà luce al tuo cuore, che ti fa amare pur nella tristezza che spesso t’invade. «Vorrei essere felice», «ma sono triste», tu dici, e mi vien da piangere quando parli così. 

«Vorrei tutto», ma «non so nemmeno io cosa vorrei!». Forse vorresti trovare in te una bellezza ancor più grande da offrire a noi? So che è così e per questo ti ringraziamo.

«Se potessi camminare/ credo che ritornerei su questa sedia», «per dar sempre amore». E non è luce questa? «Ho bisogno di qualcosa», dici, «ho bisogno di qualcuno/ qualcuno da aspettare/ qualcuno da spettinare/ qualcuno da prendere in giro/ qualcuno che mi soffi nelle orecchie/ che mi dica mille cose», «qualcuno a cui pensare/ qualcuno per cui sospirare/ qualcuno che mi tiri i capelli/ qualcuno che mi tormenti le labbra/ qualcuno da mandare a quel paese/ qualcuno con cui fare pace» «con un bacio».

L’ho cercato il tuo libello tra le mie carte, tra i miei libri, e l’ho trovato. L’ho letto con attenzione, ho capito che soffri per salvare noi. Che grande amore è il tuo! 

«Perché proprio io?», «forse mi volevi come giglio del Tuo cielo», ma «la mia vita» «è il sogno di nessuno». È vero. Non tutti lo sopporterebbero il tuo dolore, tu invece lo sopporti, ma per dare a noi salvezza nelle regole di amore.

Non è facile comprendere quel che dico, lo so, so che non è facile, eppur so che tu lo comprendi. Amica cara, ti vogliamo bene, noi tutti ti vogliamo bene, anch’io ti voglio bene. Infatti t’ho cercata e ti ho trovata bella come sei nei tuoi pensieri, nelle tue parole, nella tua anima. Certo hai bisogno degli altri per vivere, ma so che per gli altri sei la gioia, di più per chi ti sorregge e ti sta accanto – ne son convinto – sicuramente per amore.

Anche in amore ci son tanti gradini, anche in Paradiso è così. E tu Giovanna sei sul gradino più alto. «Perché proprio io?», dici. Perché sei in grado di insegnare a noi cos’è la vita.

Camminare con le parole è il libello di Giovanna Meleti, il tuo libello. Anche la Vita nova è un libello e il tuo è bello come quello perché dove c’è amore c’è bellezza. 

«Vorrei amare tutto il mondo», «ma il mondo non mi tende le mani», eppur «basta un saluto», «un semplice saluto», «a ridarti un soffio di felicità». Ma «non chiedermi di lasciarti», «non posso» perché «ti amo». E, a proposito di tristezza, «se vuoi sapere cos’è» «guarda nei miei occhi», «loro sapranno dirti tutto», «guarda nei miei occhi/ se vuoi sapere cos’è la tristezza/ e se vedrai qualcosa luccicare/ non preoccuparti/ è solo una lacrima». «Perché hai scelto proprio me?», Signore.

«Perché hai voluto me in questo mondo?, dice padre Turoldo, e ancora:

«Agli altri le facili intese, il gesto mite e la speranza», «a me il desiderio che subito è cenere», «a me il disegno sempre infranto/ e la interiore tenebra che nessuno dirada».

«Perché mi hai chiamato tanto alto?/ Così cara è questa terra/ così dolce questo sangue!».

«Pietà, Signore, e luce/ perché io veda quanto/ Tu pure sia solo e senza pace».

Tu, Giovanna trovi il cielo «sporcato di stelle» perché – per il male che è al mondo – esse non danno più luce, eppur lo ami e ami «i bimbi perché sono innocenti». «La mia vita» «è il sogno di nessuno», dici pure. Ma perché così parli se ami l’amore?

Sì, «amami», «amami» dici, «perché non esiste ragazza al mondo» «che ti ami più di me». Potrei scrivere immensi fogli su te, Giovanna, ma mi fermo. Per un attimo – un attimo che va all’infinito – voglio gustare il tuo sguardo, il tuo sorriso, il tuo volto fatto d’azzurro, il tuo cuore invincibile nell’amore. Sei grande, lo ripeto, lo ripeto, lo ripeto perché tu e l’amore siete una cosa sola. Tu sei l’amore, tu sei la vita per noi e non esagero se dico che sei l’amore per il mondo.

Basta una goccia nell’oceano per farlo bello, una goccia purché sia pura e tu – per far bello il mondo – la puoi lanciare perché è solo amore.


Rocco Aldo Corina




IL MONDO

Per la strada ho incontrato un ragazzo cieco

Mi sono fermata a guardarlo

Si è avvicinato

Mi ha sfiorato il viso con la mano

Mi ha chiesto com’è la luna

Mi ha chiesto com’è il sole

Mi ha chiesto com’è il mondo

E io piangendo l’ho inventato

AMARE

Se ami la ricchezza non mi amare

Ci sono ragazze più ricche di me

Se ami la bellezza non mi amare

Ci sono ragazze più belle di me

Però se ami l’amore

Allora amami

Perché non esiste ragazza al mondo 

Che ti ami più di me




MOMENTI

Ci sono momenti in cui anche sperare

Sembra inutile 

Momenti in cui la pioggia

Assomiglia alle tue lacrime

Momenti in cui ti senti

Distrutta inutile finita

Momenti in cui ti senti incompresa

Momenti in cui vorresti essere un gabbiano

Per volare via

Ti dicono che sono momenti

Ma la vita è fatta di momenti


Giovanna Meleti


ESIBILIZIONE DANILO MI (BALLO)